|
|
|
|
| |
 |
A
conferma di quanto appena detto precisiamo che
la Duchessa aveva
già assegnato e continuava ad essere disponibile
ad assegnare suoli edificatori,
gratuitamente.
In
relazione a ciò, i naturali di Lauropoli,
il 26 marzo 1857 avevano chiesto al Decurionato
di Cassano (dieci rappresentanti che facevano
parte dell'organismo amministrativo), Sindaco
Luigi Campanella, il permesso di "costruire
delle fabbriche in quella estesa aja dell'abitato,
uniformandosi alla legge circa allineamento di
esse, senza però essere aggravati dal pagamento
di qualche censo".
|
La
Duchessa non ebbe
sufficiente fortuna
con i coloni fatti venire
da Napoli e da terra di Lavoro (Caserta),
in quanto restarono per poco
tempo nelle sue terre; riuscì,
invece, a farlo popolare, dopo aver invitato
Calabresi e Lucani.
Dopo il 1783, la Duchessa
Laura Serra visse stabilmente a Lauropoli;
così riporta Lanza, ma occorrerebbero approfondimenti.
Al numero civico 113 si apre
il portone del Palazzo
ducale.
Ciò che rimane della struttura originaria
può essere considerato poca cosa: l'atrio
e la scala interna.
Tutto il palazzo è
finito nelle mani di privati e, di conseguenza,
sono state apportate sostanziali
modifiche.
E' stato chiuso anche il pozzo situato nell'atrio,
polmone del palazzo. Un vero peccato se si considera
che " La Duchessa compresa dall'amenità
del sito" si era fatto "innalzare un piccolo,
ma bel palazzo".
L'ingresso principale è
a sesto acuto e si apre nell'atrio che ha
una lunghezza di m. 6,80 ed una larghezza di m.
6,00, pavimentato con lastroni
rettangolari di pietra.
Dall'atrio si
accede al cortile interno, dal quale gli
ambienti prendevano luce ed aria.
Sul lato sinistro dell'atrio
è situato il vano scala per l'accesso all'appartamento
ducale.
E' pavimentato con lastroni di pietra, uguali a
quelli dell'atrio. |
|
La
scala, che si compone di 33 gradini complessivamente,
si sviluppa lungo quattro
rampe, diverse per
lunghezza ed ovviamente per numero di gradini.
Quattro i pianerottoli
(m.1, 55 x 1,55 ), essi sono sovrastati da cielo
a volta, a quattro piccole vele.
Le rampe della scala sono
chiuse a volta, a botte realizzata a mattoni,
murati a coltello, ben visibili, essendo
caduto gran parte dell'intonaco originario.
Quattro le finestre porta
luce (m. 1,00 x 2,00), prive di infissi
e con architrave appena arcuato.
Non restano significativi elementi che possano
consentire l'individuazione dell'appartamento
privato della Duchessa Laura.
Resta chiaro che gli ambienti erano ampi, se consideriamo
che alcuni di essi hanno una superficie che supera
i mq.25.
|

|
|
|
|
|
|
|
|
|
|