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<<VEDUTA di Lauropoli>> Corso Laura
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<<VEDUTA DI LAUROPOLI>> L'attuale Piazza Giuseppe Troccoli (foto anni 50)

A conferma di quanto appena detto precisiamo che la Duchessa aveva già assegnato e continuava ad essere disponibile ad assegnare suoli edificatori, gratuitamente.
In relazione a ciò, i naturali di Lauropoli, il 26 marzo 1857 avevano chiesto al Decurionato di Cassano (dieci rappresentanti che facevano parte dell'organismo amministrativo), Sindaco Luigi Campanella, il permesso di "costruire delle fabbriche in quella estesa aja dell'abitato, uniformandosi alla legge circa allineamento di esse, senza però essere aggravati dal pagamento di qualche censo".

La Duchessa non ebbe sufficiente fortuna con i coloni fatti venire da Napoli e da terra di Lavoro (Caserta), in quanto restarono per poco tempo nelle sue terre; riuscì, invece, a farlo popolare, dopo aver invitato Calabresi e Lucani.
Dopo il 1783, la Duchessa Laura Serra visse stabilmente a Lauropoli; così riporta Lanza, ma occorrerebbero approfondimenti.
Al numero civico 113 si apre il portone del Palazzo ducale.
Ciò che rimane della struttura originaria può essere considerato poca cosa: l'atrio e la scala interna.
Tutto il palazzo è finito nelle mani di privati e, di conseguenza, sono state apportate sostanziali modifiche.
E' stato chiuso anche il pozzo situato nell'atrio, polmone del palazzo. Un vero peccato se si considera che " La Duchessa compresa dall'amenità del sito" si era fatto "innalzare un piccolo, ma bel palazzo".
L'ingresso principale è a sesto acuto e si apre nell'atrio che ha una lunghezza di m. 6,80 ed una larghezza di m. 6,00, pavimentato con lastroni rettangolari di pietra.
Dall'atrio si accede al cortile interno, dal quale gli ambienti prendevano luce ed aria.
Sul lato sinistro dell'atrio è situato il vano scala per l'accesso all'appartamento ducale.
E' pavimentato con lastroni di pietra, uguali a quelli dell'atrio.

La scala, che si compone di 33 gradini complessivamente, si sviluppa lungo quattro rampe, diverse per lunghezza ed ovviamente per numero di gradini.
Quattro i pianerottoli (m.1, 55 x 1,55 ), essi sono sovrastati da cielo a volta, a quattro piccole vele.
Le rampe della scala sono chiuse a volta, a botte realizzata a mattoni, murati a coltello, ben visibili, essendo caduto gran parte dell'intonaco originario.
Quattro le finestre porta luce (m. 1,00 x 2,00), prive di infissi e con architrave appena arcuato.
Non restano significativi elementi che possano consentire l'individuazione dell'appartamento privato della Duchessa Laura.
Resta chiaro che gli ambienti erano ampi, se consideriamo che alcuni di essi hanno una superficie che supera i mq.25.

<<VEDUTA DI LAUROPOLI>> Corso Laura Serra (foto anni 40)

 
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