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Ad
oriente dì Cassano,
l'antica Cossa degli Enotri, si estende
un vasto terrazzo che si affaccia sul mare, dal
quale dista circa 12 km., in lìnea d'aria,
e sul quale si eleva a circa 250 metri di quota.
Da questo si ammira l'arco, formato dalla lìnea
costiera del golfo di Sibari,
che sembra specchiarsi
sull'immensa piastra cristallina
del mare Jonio, così che l'arco
della linea dell'orizzonte ne sembri un'immagine
riflessa.
Sullo stesso sorge un centro abitato che si affaccia
sulla pianura, solcata dal Coscile,
il quale, dopo la confluenza col Crati,
va a confondere le sue
acque con quelle limpide,
e azzurrine del mare.
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Questo
centro abitato, si chiama LAUROPOLI, che
con le sue bianche case, spicca ridente fra il verde
degli uliveti, che rigogliosi, vegetano sui declivi.
Lauropoli venne
fondata dalla Duchessa di Cassano, Laura Serra,
il 2 Novembre 1763 ", Con un magnifico
sole d'autunno, che più bello non poteva
desiderarsi.
Il villaggio originario sorse
lungo due linee che si intersecavano formando una
croce.
La Duchessa Laura Serra
ha presenziato alla cerimonia inaugurale, dopo avere
affidato l'incarico di dirigere e di eseguire i
lavori al muratore Francesco
Raga.
Fu, dunque, alle origini, un borgo
rurale, sviluppatosi attorno
al palazzo patronale e popolato da gente,
fatta affluire da località diverse. |
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Lanza
fa risalire il cognome Serra a "Francesco
Serra, Genovese, che avrebbe comprato il
18 marzo 1628, tramite Antonio Pallavicino di
Genova, il feudo di Cassano, da Luigi Sanseverino,
Principe di Bisignano.
Nel 1726 essendo mancati eredi maschi alla famiglia
Serra, una figlia Laura portò in dote quel
feudo al Marchese Giuseppe Serra di Napoli, suo
parente.
Nacquero da tal matrimonio Luigi Serra, uomo probo
,
e Stanislao.
Da allora in poi il feudo di Cassano restò
nella famiglia del medesimo.
Laura Serra ( nata a Portici
), la fondatrice di Lauropoli, per come
si deduce da una lettura della monografia di Lanza,
aveva un carattere forte ed era fermamente intenzionata
a popolare il suo villaggio.
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