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Il
popolo di Lauropoli nutre una
particolare devozione per la Madonna
della Purificazione non
solo perché è la sua Patrona
ma anche perché custodisce gelosamente
una serie di miracoli
tramandati attraverso i decenni da padre
in figlio. Si narra,
infatti, che alcuni decenni fa, mentre nei
campi di grano le spighe erano già
mature, numerosi sciami di cavallette invasero
le colture della Piana di Sibari, i cittadini
di Lauropoli in quell'occasione invocarono
l'intervento della Madre celeste e portarono
la statua della Madonna in processione tra
i campi. Miracolosamente le migliaia di
cavallette andarono verso il mare e il raccolto
fu salvo.
Si tramanda, inoltre, che poiché
la statua della Madonna
era ritenuta miracolosa"
vi fu un tentativo
di furto da parte di alcuni cassanesi, la
statua però arrivata all'imbocco
del paese divenne così pesante che
fu, per paura e timore, abbandonata sul
posto. I cittadini di Lauropoli la
recuperarono e la ricollocarono nella chiesa
della Purificazione.
Ogni anno la festività
della Madonna della Purificazione costituisce
un forte richiamo per tutti i cittadini
che lavorano o si sonostabiliti
in altre città. Si
ricompongono intere famiglie patriarcali
nel nome della Madonna,
siedono a tavola due o tre generazioni insieme:
i nonni, i genitori, i figli e i nipoti,
riscoprendo l'antica gastronomia.
Alle celebrazioni religiose sono state affiancate
alcune iniziative di carattere civile.
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