| Lauropoli
e il suo Carnevale - XXXVII Edizione - Anno
2010.
Tutto pronto per l'edizione
2008 del Carnevale di Lauropoli, appuntamento
che ha ormai guadagnato un posto in prima
fila nell'offerta carnascialesca calabrese.
Quest'anno il cartellone delle iniziative,
ricco come poche altre volte, è stato
curato da un pool di cui fanno parte l'Istituto
comprensivo “Giuseppe Troccoli”,
il Centro anziani, l'associazione culturale
“Fogliobianco”.
Dall'alto, il patrocinio della Regione e
della Provincia oltreché dell'amministrazione
comunale.
La Pro Loco
“ Laura Serra”
si sta interessando di manifestazioni carnascialesche
dal 1982, l’edizione 2003 viene organizzata
dalla nuova associazione denominata “FONDAZIONE
CARNEVALE”. Possiamo,
in un certo senso, affermare che la maggior
parte dell’attività dell’Associazione,
a parte gli aspetti turistici, intesi come
servizio, è incentrata sulla preparazione
di carri allegorici da utilizzare durante
le sfilate di domenica e martedì.
Il compito
di coordinare le attività di organizzazione
è stato affidato
all’insegnante Achille
Nociti, che è riuscito a comporre
uno staff con conoscenze ed esperienze specifiche,
già appartenuto a gruppi di carristi
(Salderò) e all’Associazione
MAC (Movimento cultura ed arte della cartapesta)
ideata e guidata dal Prof.
Alfonso Curto. Il rilancio, a cui
si è fatto riferimento è stato
propiziato da un tempo più lungo,
riservato all’allestimento dei carri
e ad una migliorata concentrazione dei carristi,
supportata da una buona dose di orgoglio.
La preparazione
di carri, precisiamo di
seconda categoria, in quanto hanno dimensione
più ridotta, rispetto a quelli che
vengono preparati da altre realtà
nazionali che si interessano della stessa
manifestazione, assume ogni anno una veste
di festa rinnovata, che trasmette gioia
ed allegria ad un numero vasto di famiglie,
che vedono i propri figli impegnati nella
lavorazione della cartapesta.
E’ questa la peculiarità del
carnevale lauropoletano. I giovani si associano
in gruppi omogenei, ed ogni sera, per più
di un mese, si riuniscono in vari locali,
messi a disposizione dalla popolazione,
per la preparazione di maschere e pupazzi
in cartapesta. Quasi tutti i giovani sanno
lavorarla; ed è anche motivo di orgoglio
poterlo dimostrare. E’ proprio vero!
La lavorazione della cartapesta racchiude
tanto fascino, perché permette di
dare concretezza alla creatività,
che può spaziare dalle espressioni
artistiche, alla preparazione di meccanismi
per il movimento di pupazzi.
Tutto parte dalla lavorazione della creta,
utilizzata per creare i volti che, poi,
diventano maschere; dalle sculture si passa
alla realizzazione di calchi in gesso, dentro
i quali viene applicata la carta, macerata
in colla di farina. Si tratta di un materiale
povero, che assume valore artistico, se
viene lavorato bene.
A Lauropoli viene apprezzato l’impegno
che i giovani esprimono in tale direzione.
Le varie edizioni del carnevale sono risultate,
alcune più riuscite, altre di meno,
in rapporto ai carri, ma tutte ugualmente
attese. Tutto dipende dal tempo a disposizione
e dai mezzi economici. La preparazione dei
carri scatena altre organizzazioni collaterali:
quasi tutta la popolazione giovanile ed
un largo numero di adulti si organizzano
in gruppi, per preparare i propri travestimenti.
Ne è testimonianza la documentazione
fotografica. Da qui un’altra peculiarità
del carnevale lauropoletano: c’è
il coinvolgimento e la partecipazione diretta
di quanti vogliono divertirsi. Le sfilate,
cioè, vedono coinvolti tutti, tanto
che molti vi partecipano, senza travestimento.
Durante
le sfilate
vengono suonate musiche da discoteca e musica
latino-americana, per i giovani; musica
folk per gli appassionati alle tradizioni
locali.
Gli “ organetti di Lauropoli”,
infatti, non mancano mai, anzi sono sempre
graditi ed attesi.
L’attuale edizione, per la verità
più povera di carri, ha fatto registrare
presenze numerosissime di maschere spontanee
e gruppi mascherati. Le prospettive di sviluppo
ci sono; stanno pervenendo all’associazione
Pro Loco sia apprezzamenti che offerte di
collaborazione per le edizioni successive.
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