| per provare a lenire le conseguenze del nubifragio che il 5 luglio del 2009 s’abbattè sulle campagne dell’entroterra cassanese e castrovillarese, colpendo 800 ettari di frutteti appartenenti ad aziende che avevano, come ogni anno, già assunto oltre 1.500 operai stagionali (poi rimasti senza lavoro) e causando la perdita del 70% della produzione di drupacee (nettarine, pesche, noci pesche), con danni quantificati in 15 milioni di euro.
A seguito dell’evento, la stessa Regione, spinta anche dai Comuni di Cassano e Castrovillari e dalle organizzazioni di categoria oltre che dai sindacati, aveva ottenuto dal ministero alle politiche agricole la declaratoria dello stato di calamità naturale, così ottenendo un sostanziale via libera all’erogazione (in aggiunta agli aiuti da attingere al fondo di solidarietà nazionale) di circa 9 milioni di euro (ritagliati tra le pieghe del Piano di sviluppo rurale), di cui 5 a favore delle aziende agricole, 3 per la riparazione degli impianti di produzione danneggiati, 2 per il mantenimento dei livelli occupazionali.
Proprio questi ultimi sono al centro della delibera di recente adottata dal governo regionale, che ha deciso di investire 2.300.000 euro «per attuare un’iniziativa di formazione continua destinata ai lavoratori che sono stati sospesi dal lavoro».
Segue indicazione dei criteri da seguire: «Le iniziative di formazione continua saranno attivate previa verifica dei requisiti dei lavoratori, per individuare correttamente il numero e la qualifica dei destinatari, e si svolgeranno mediante l’individuazione dei soggetti in grado di assicurare la formazione delle maestranze agricole secondo le regole stabilite dalla normativa».
La speranza, ora, è che la gran parte dei fondi in questione finisca nelle tasche dei lavoratori, più che in quelle dei formatori.
Pubblicato il 25 Febbraio 2010
|