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| Notizia
n° |
8177 | |
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Sibari data
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04/03/2010 Sez.
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Sviluppo & Turismo |
| Un workshop tra gli operatori turistici del territorio provinciale ed importanti tour operators provenienti da Paesi europei, quali Svezia, Finlandia, Polonia, Romania, Ungheria, Slovenia, Croazia e Russia. |
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| L'iniziativa, promossa dalla Provincia di Cosenza di concerto con l’assessorato regionale al turismo nell’ambito dell'educational “Buy Calabria 2010”, |
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|  avrà luogo in mattinata, nei saloni del “Minerva Club Resort” di Sibari.
«Soddisfatti per i risultati della nostra presenza nell’ambito della Borsa internazionale del turismo – commenta l’assessore provinciale al turismo, Pietro Lecce - diamo corso ad un appuntamento, quale quello sibarita, passo rilevante di un percorso che ci vedrà impegnati in direzione dello sviluppo del settore turistico».
Aggiunge l’assessore Lecce: «Prevediamo nel futuro incontri analoghi con le organizzazioni di categoria, per verificare quali siano i mercati più appetibili, per instaurare con i tour operators contatti continui e diretti, al fine di favorire le occasioni di presentazione e commercializzazione dei prodotti turistici del nostro territorio».
Al centro del confronto, molto probabilmente ed inevitabilmente finiranno anche i temi legati alla questione infrastrutturale dal difficoltoso sviluppo del porto di Corigliano alla sempre disastrata autostrada alla non ancora ammodernata statale ionica, fino all’aeroporto della Sibaritide, rispetto alla cui mancata realizzata gli operatori turistici sibariti sembrano pronti a scendere sul sentiero di guerra: la Regione già da tre anni ha annunciato lo stanziamento di 5 milioni per gli espropri e la messa in sicurezza dell’area candidata ad ospitare lo scalo, ma neppure un centesimo è arrivato finora in riva allo Ionio.
E quando pure dovesse arrivare, sarebbe ad ogni modo insufficiente a coprire i costi dell’opera, quantificati in una cifra superiore ai 30 milioni.
Tutti teoricamente a carico della Regione (che però non li ha), anche se a più riprese la Provincia ha garantito d’essere pronta a far da sé.
Ma anche in questo caso, passata la campagna elettorale, l’aeroporto è tornato nel dimenticatoio e le sue piste sono rimaste ciò che da sempre sono: campi di cavoli.
Pubblicato il 23 Febbraio 2010
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| autore
~ Gianpaolo Iacobini |
fonte
~ Gazzetta del Sud |
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