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Notizia n° | 6745 |
Città ~ Sibari      data ~ 29/08/2008      Sez. ~ Avvenimenti
A Sant’Andrea Apostolo nate molte baby tartarughe
Caretta, schiusa record

ancora affascinato dalle “Caretta caretta” che prendono il largo - TARTARUGHE, LA SCHIUSA CONTINUA - CASSANO ALLO IONIO

L'ESTATE 2008 rimarrà memorabile per la schiusa record di tartarughe marine Caretta caretta sulla spiaggia di Sant'Andrea Apostolo dello Ionio (Catanzaro), dove le nascite hanno sfiorato il 90% sulle 151 uova deposte, mentre in media un nido ne ospita circa un centinaio, con una schiusa del 70-80%.

I gusci e le uova non fecondate verranno inviati all’Università di Tor Vergata per l’esame del Dna.

E la costa ionica della Calabria si conferma il paradiso delle tartarughe marine in Italia: dal 2000 è stata registrata la nascita di oltre 3.600 piccole Caretta caretta.

In questi otto anni le baby tartarughe marine sono state assistite e monitorate dalla squadra di studenti e dottorandi del progetto «Tarta care», coordinato dall’università della Calabria, che nel 2008 ha il contributo del ministero dell’Ambiente e la collaborazione del Wwf e di altre università, da Tor Vergata di Roma aPisa e Firenze, fino all’istituto Anton Dohrn di Napoli.

«Circa il 70% dei nidi segnalati in Italia sono sulla costa ionica calabrese » racconta Antonio Mingozzi, docente di zoologia dell’università della Calabria e responsabile del progetto, sempre in cerca di fondi.

«Il numero dei nidi cambia di anno in anno – spiega Mingozzi - perchè dipende da normali fluttuazioni della specie, cioè da quante femmine sono pronte.

In generale però la popolazione tende a diminuire, visti i problemi che gli animali affrontano, in mare con le catture accidentali dei pescatori e sulle spiagge, d’estate affollate di turisti».

Comunque «nonostante tutti i rischi a cui sono stagionalmente sottoposte – continua Mingozzi – in Calabria registriamo un successo della schiusa elevato rispetto alle altre zone, cioè il numero di nati rispetto a quello dei nidi».

La sabbia calabrese pare sia ottimale, visto che «il tempo di incubazione, in genere di 55-60 giorni, sulla costa ionica è tra i45e i50giorni» spiega l’esperto.

Se i nidi individuati dal progetto non sono a rischio, non vengono «pubblicizzati», mentre alcuni vengono recintati con pannelli di spiegazione, un modo per sensibilizzare le persone al problema di questa specie a rischio di sopravvivenza.

«Abbiamo avuto anche oltre 150 persone ad assistere alla schiusa – racconta Mingozzi – che avviene in genere fra agosto e settembre, mentre la nidificazione è fra giugno e luglio.

Nell’arco di otto anni abbiamo monitorato oltre 70 nidi».

Secondo Antonio Nicoletti, responsabile aree protette di Legambiente «lanascita delle tartarughe in Calabria indica che ci sono le condizioni naturali per le ovodeposizioni.

Un segnale importante che va raccolto per promuovere sempre più un nuovo Mezzogiorno con scelte che valorizzino la natura, la cultura del mare e le coste del sud’'.

Ma per le Caretta caretta la vita non è facile.

«Ogni anno si stima siano oltre diecimila gli esemplari uccisi nel Mediterraneo a causa delle catture accidentali» spiega Paolo Casale, responsabile del progetto tartarughe marine del Wwf.

SIBARI - Altro caso emblematico di schiusa di uova di Caretta caretta si è verificato lo scorso 9 agosto a Sibari (Cs) dove sono venuti alla luce circa una cinquantina di esemplari nella spiaggia antistante un lido marino.

La nota simpatica è che una quarantina dei piccoli di tartaruga, evidentemente “confusi”, ha letteralmente invaso il ristorante del Lido.

Secondo la ricostruzione degli esperti, le piccole tartarughe appena nate sulla spiaggia antistante al ristorante hanno sbagliato strada e, invece di dirigersi in mare, sono entrate nel locale.

I piccoli sono stati poi recuperati e “accompagnati” in mare verso la salvezza

autore ~ An.
fonte ~ Il Quotidiano della Calabria
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